|
www.scuolaoggi.org
Il giornale delle scuole diretto da
Augusto Pozzoli
Posta elettronica: l'affare che non si fa
Giusto il sospetto di molti dirigenti
scolastici di certa diffida a proposito della posta elettronica: si
trattava di un maldestro tentativo di una societą per vendere in modo
subdolo un proprio prodotto. Dopo la segnalazione dell'Andis da noi
subito raccolta, č arrivata la precisazione ministeriale a firma di
Fiorella Farinelli. Il testo della comunicazione č di per sč eloquente.
Eccolo:
Da parte di alcune Istituzioni scolastiche sono state trasmesse a questo
Ministero comunicazioni della societą Ambro scuole s.r.l., con le quali
le stesse venivano inviate ad aderire ad una offerta per l’erogazione di
un “Servizio di Posta Elettronica Certificata studiato appositamente per
le scuole”.
Nell’offerta, la stessa societą dichiara che le scuole possono “fruire
delle agevolazioni previste con la convenzione stipulata da Ambro Scuole
con il Ministero dell’Istruzione”.
A tal proposito č d’obbligo precisare che:
• non esiste alcuna convenzione tra il MPI (ex MIUR) e tale societą;
• in data 5 febbraio 2006, la Direzione Generale per i Sistemi
Informativi del MIUR ha semplicemente ritenuto di accogliere una offerta
relativa a condizioni di maggior favore da praticare alle scuole per
l’acquisizione di un programma denominato “Scuola Web”;
• del programma “Scuola Web” non faceva in alcun modo parte un servizio
di posta certificata.
L’iniziativa che Ambro Scuole s.r.l. sta mettendo in atto, lasciando
intendere che essa sia parte di un qualche accordo con il Ministero
della Pubblica Istruzione, deve pertanto essere considerata totalmente
priva di fondamento e, conseguentemente, il Ministero ha gią provveduto
ad annullare l’accordo in essere relativo al programma citato che, si
ribadisce, non conteneva alcun riferimento a servizi di posta
elettronica certificata.
Il Direttore Generale
Fiorella Farinelli |